BLOG DEI LUCANI EMIGRATI
INFO anzianiinpiazza@libero.it






martedì 18 febbraio 2020

Emigrazione lucana: la famiglia Lorenzo, di San Fele, stupì gli Stati Uniti

Il capostipite Tony era nato nella cittadina del Potentino nel 1885

Antonio “Tony” Lorenzo, sette dei suoi figli contemporaneamente impegnati nella Seconda Guerra Mondiale con gli Stati Uniti, era lucano. Nacque a San Fele, in provincia di Potenza, nel 1885.
Antonio “Tony” Lorenzo nacque a San Fele, in provincia di Potenza, nel 1885. A soli 15 anni, il 2 maggio del 1900, si imbarcò sulla “Chateau Yquem” con la quale sbarcò ad “Ellis Island”.
Negli Stati Uniti, pur giovanissimo, conobbe ogni sorta di duro lavoro. Poi si stabilì a Brooklyn, zona di Kings, nella città di New York. Qui entrò nel Dipartimento di Polizia di New York ed in particolare nella sezione “Detective Bureau” (la cui responsabilità è la prevenzione, la rilevazione e l’indagine sulla criminalità).
Ebbe numerosi figli: Anna (n. 1911); Pasty (1912); Vito (1913); Daniel (1916); Joseph (1919); John (1921); Ralph (1923) e ancora Daniel, Anthony, Frank ed un’altra ragazza.
Lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, con l’ingresso degli Stati Uniti nel conflitto, vide la famiglia Lorenzo offrire un incredibile contributo. Ben sette figli di Antonio “Tony” furono chiamati alle armi.
“Pasty” marinaio di stanza in Inghilterra, Frank marinaio nel Pacifico, Joseph marinaio nel Pacifico, Vito caporale di Fanteria a Napoli, John caporale di Fanteria in Francia, Ralph sergente di Fanteria nel Pacifico e Anthony, il più piccolo, marinaio in addestramento militare,
La cosa destò attenzione, curiosità e, soprattutto, tanta stima e rispetto nei confronti di questa famiglia italiana. La cosa finì sulle pagine di giornali e riviste americaneI.
Il giornale in lingua italiana “Il Progresso Italo-Americano”, il 6 settembre del 1944, dedicò alla vicenda un ampio servizio con le foto dei sette ragazzi in guerra.
Antonio “Tony” Lorenzo dichiarò “Mi sento il più orgoglioso padre del mondo, e sono orgoglioso dei miei figli, specialmente perché essi combattono per la libertà dei popoli nell’esercito e con la bandiera stellata americana.
Ho altri quattro figli, due maschi e due femmine e anche loro fremono per far parte dell’esercito americano”.
Finita la guerra la famiglia si ricompose e visse a New York. Chi conobbe Antonio “Tony” Lorenzo lo descriveva come un uomo benvoluto da tutti.
Geremia Mancini – Presidente onorario “Ambasciatori della fame
PER SAPERNE DI PIU',CLICCA QUI

domenica 9 febbraio 2020

GUSTOSA SPECIALITÀ LUCANA: LAMPASCIONI E PEPERONI

Insieme alla scoperta di una gustosa specialità composta da due prodotti tipici della Basilicata:       I"Lampascioni” e i cosiddetti “Peperoni Cruschi”

Ottimi come contorno o per la preparazione di antipasti i Lampascioni e Peperoni sono due prodotti tipici della nostra terra e delle nostre tradizioni.
LampascioneIl lampascione o lampagione, detto anche cipolla canina, cipollaccia turchina, cipollaccio col fiocco o giacinto dal pennacchio, è una pianta erbacea della famiglia delle Liliaceae, diffusa nelle regioni mediterranee. I fiori della sua pianta sbocciano in primavera e sono persistenti fino all’estate.
Il bulbo globuloso di tale pianta, ricco di sali minerali e che cresce a 12-20 cm circa nel sottosuolo, è simile a una piccola cipolla di sapore amarognolo ed è consumato specialmente nell’Italia meridionale; particolarmente in Basilicata e Puglia.
Nella cucina tradizionale lucana (cosi come in quella calabrese e pugliese) i bulbi sono cucinati interi. I lampascioni hanno un profumo dolciastro e aromatico, e un sapore che coniuga una decisa nota amara con un retrogusto dolce molto rotondo e delicato. Proprio per tale motivo sono detti anche “cipollotti dolci”.
sertapeperoni “cruschi” sono una specialità della cucina lucana. Sono peperoni secchi ottenuti dalla coltivazione di alcune cultivar locali di peperone, caratterizzati da uno spessore sottile del frutto e da un basso contenuto di acqua che consentono una rapida essiccazione praticata secondo un metodo strettamente naturale.
Per due o tre giorni i peperoni appena raccolti vengono stesi su reti nella penombra di locali asciutti e ben areati, poi vengono infilati i peduncoli con uno spago fine ottenendo delle collane dette ”serte” che asciugano al sole.
Completata l’essiccazione vengono fritti in abbondante Olio extravergine di oliva ottenendo un prodotto croccante e fragrante. Proprio per la loro particolarità di essere croccanti, localmente i peperoni secchi sono detti “cruschi”.
Oltre ai lampascioni ed ai peperoni cruschi la nostra gustosa ricetta contiene anche i seguenti ingredienti: Olio di oliva Saporito (certificato per essere composto da minimo il 50% di olio extravergine di oliva di primissima qualità), sale, aglio, origano e peperone dolce in polvere.
Abbiamo realizzato questa gustosa specialità per farti avere sempre a disposizione un contorno o un antipasto già pronto…solo da impiattare e gustare!!!
Puoi ordinare i gustosi Lampascioni e Peperori al numero verde 800.800.860 o sul sito internet www.oliopace.it
Vogliamo consigliarvi una gustosa ricetta dove vengono usati i nostri Lampascioni e Peperoni, e non solo:

Pizza vegetariana


Ingredienti per la pasta della pizza:
Ingredienti per la farcitura:
Preparazione:
Per la pizza vegetariana preparate prima la pasta della pizza impastando la farina, il lievito sciolto in acqua tiepida, un pizzico di sale, 2 cucchiai di Olio Biologico e l’acqua necessaria ad ottenere un impasto elastico ed omogeneo. Fate con la pasta una palla e lasciate lievitare per 5-6 ore in un luogo caldo.
Quando la pasta sarà lievitata stendetela in una teglia. Decorate la pizza a vostro piacimento aggiungendo la mozzarella su tutta la superficie e poi i pomodorini tagliati a rondelle, i carciofi, i lampascioni e piccoli cucchiaini di pesto. Prima di servire la pizza irroratela con Olio Extravergine Biologico a crudo.

Buon appetito !


PER SAPERNE DI PIU',CLICCA QUI

sabato 8 febbraio 2020

Il terremoto del 23 novembre 1980 a Ruvo del Monte: per non dimenticare e per far conoscere questo tragico evento

Il terremoto più violento del secolo

Guardo la foto e sogno San Fele e la mia casa di campagna crollata con il terremoto del 1980,non dimenticherò mai quello che ho visto, e posso dire sinceramente che è stata un'esperienza sconvolgente.
TERREMOTO 1980

Magazine sui fatti salienti accaduti nella settimana che sta per concludersi in Puglia e Basilicata

Come di consueto nella programmazione del sabato e della domenica – sabato alle 17.30, 21.30 e 00.30 e domenica alle 8.30, 12.30 e 15.30 – torna il TRM h24 Magazine sui fatti salienti accaduti nella settimana che sta per concludersi in Puglia e Basilicata.
In primo piano ancora l’emergenza sanitaria globale con una buona notizia che arriva dall’Italia il ministro Speranza annuncia che è stato isolato il Coronavirus, e che ora sarà più facile trattarlo. Poi per TRM network si apre una settimana importante con le trasmissioni dei TG dai nuovi studi della Redazione di Bari, da dove per l’occasione abbiamo seguito in diretta l’inaugurazione della nuova configurazione della pista di volo dell’aeroporto.
Settimana importante anche per il destino dell’Ex Ilva, da Londra a Taranto passando per Bruxelles con il Governo impegnato in un difficile negoziato nel frattempo produce un primo risultato con l’accordo tra Commissari e Mittal per l’acquisizione degli stabilimenti.
Funestate dal maltempo le nostre due regioni con forti raffiche di vento freddo. Bari prosegue la sua marcia verso la candidatura a Capitale Italiana della Cultura, puntando sul culto nicolaiano e si prepara ad accogliere il Santo Padre.
Di questo e molto altro si parla nel nuovo numero del Magazine che è possibile ascoltare anche in versione Audio Podcast e On Demand YouTube.

PER SAPERNE DI PIU',CLICCA QUI

venerdì 24 gennaio 2020

A San Fele il 21 gennaio 2020 è nato ufficialmente un nuovo gruppo politico in seno al consiglio Comunale


DI SEGUITO LA COMUNICAZIONE DEL NUOVO GRUPPO POLITICO ." INSIEME SI PUO'                 ⬇⬇⬇⬇⬇⬇⬇⬇⬇⬇⬇⬇⬇⬇⬇⬇⬇⬇⬇⬇⬇⬇⬇⬇⬇⬇⬇⬇⬇⬇⬇⬇⬇⬇⬇⬇⬇⬇⬇⬇⬇⬇⬇⬇⬇⬇⬇⬇
L'immagine può contenere: testo




giovedì 23 gennaio 2020

Basilicata a Bruxelles, il presidente Bardi su programmi Nereus e Copernicus


Il presidente della Regione, Vito Bardi nei giorni scorsi a Bruxelles ha partecipato al Cda – in qualiNereus che utilizzano tecnologia spaziale di cui la Basilicata è tra i membri fondatori.
Nella riunione è stato tracciato un consuntivo delle attività svolte nel 2019 e si è discusso il nuovo programma di lavoro per l’anno in corso con un’attenzione particolare al coinvolgimento nella rete nei progetti finanziati dall’Ue soprattutto dell’ESA, lAgenzia spaziale europea impegnata in un progetto pilota che potrebbe essere realizzato proprio da Nereus.
Successivamente Bardi ha preso parte ad un dibattito su Copernicus, il programma europeo sull’osservazione della terra presso il Parlamento europeo. All’evento, ospitato dall’europarlamentare francese Eric Andrieu ha visto tra i partecipanti anche altri membri dell’europarlamento a partire dall’onorevole Antonio Tajani e rappresentanti della Commissione europea, Josef Aschbacher (direttore del Programma dell’osservazione della terra dell’Agenzia spaziale europea), Bernard Plano (presidente di Nereus), Andres Jaadla (Comitato delle Regioni).
La Basilicata è particolarmente interessata perché si caratterizza per una forte presenza di attività nel settore delle Osservazioni della terra, finalizzate allo sviluppo di applicazioni innovative (downstream services) per la mitigazione e prevenzione dei rischi naturali ed ambientali. In questo contesto opera il consorzio pubblico-privato TeRN (Tecnologie per le Osservazioni della terra e i rischi naturali) al quale aderiscono centri di ricerca ed università (Cnr, Enea, Unibas, Reluis), piccole e grandi imprese (Createc, e-Geos) e l’Arpab