BLOG DEI LUCANI EMIGRATI
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lunedì 26 ottobre 2015

Nuove norme per l’invalidità civile

INVALIDITÀ CIVILE: L’ESITO DELLA VISITA E IL VERBALE
La visita avviene presso la Commissione Asl competente che, dal 1° gennaio 2010, è integrata con un medico dell’Inps. La Commissione accede al fascicolo elettronico contenente la domanda e il certificato medico. Il richiedente – se lo vuole – può farsi assistere, durante la visita, da un suo medico di fiducia. Al termine della visita, viene redatto il verbale elettronico, riportando l’esito e l’eventuale indicazione di particolari patologie che comportano l’esclusione delle visite di revisione successive. Se al termine della visita il verbale viene approvato all’unanimità, questo viene validato dal Responsabile del Centro Medico Legale dell’Inps e viene considerato definitivo. Nel caso in cui il verbale dà diritto a prestazioni economiche, viene attivata la procedura amministrativa per il pagamento delle stesse. Se, invece, non si verifica un giudizio sanitario  unanime, l’Inps sospende l’invio del verbale e acquisisce gli atti che vengono esaminati dal Responsabile del Centro Medico Legale dell’Istituto. Quest’ultimo può validare il verbale entro 10 giorni oppure procedere ad una nuova visita da fissare entro 20 giorni. Importante, la Commissione medica può avvalersi della consulenza di un medico specialista della patologia oggetto di valutazione. Il verbale definitivo viene spedito all’interessato dall’Inps. Oltre al verbale completo contenente tutti i dati, viene recapitato al richiedente anche un verbale contenente solo il giudizio finale per gli usi amministrativi (ad esempio la presentazione al datore di lavoro per la concessione delle agevolazioni lavorative). Se la valutazione conclusiva prevede la corresponsione di trattamenti economici, il soggetto beneficiario è tenuto a comunicare su un apposito modello (AP70) determinate informazioni quali il reddito personale, le coordinate bancarie ecc., anche queste da inserire online. Lo stato di invalidità del soggetto può migliorare o peggiorare nel tempo. Nella prima ipotesi si dice che l’invalidità civile è soggetta a revisione; ciò significa che l’interessato dovrà sottoporsi a visita di revisione alla scadenza del termine indicato nel verbale. Nel secondo caso il richiedente può presentare istanza per ottenere il cosiddetto “aggravamento” seguendo lo stesso iter descritto. Sempre per quanto attiene alla rivedibilità dello status di invalido, la Legge n. 114/2014 ha introdotto importanti novità a tutela delle persone; a differenza di quanto succedeva prima, infatti, non saranno più revocati, alla scadenza del certificato, i benefici, le prestazioni e le agevolazioni di qualsiasi natura a vantaggio del titolare. Con la nuova disposizione l’invalido mantiene tutte le agevolazioni fino a quando non termina la visita di revisione. La nuova norma è particolarmente tutelante se si considera che tra la scadenza del certificato e la conclusione della visita di revisione possono trascorrere diversi mesi. La predetta legge ha inoltre stabilito una volta per tutte la competenza della convocazione a visita nei casi di verbali per i quali sia postulata la rivedibilità: tocca all’Inps procedere alla convocazione.
Visita sanitaria di revisione – La legge n. 114 del 2014 (recepita dall’Inps con circolare n. 10 del 23 gennaio 2015) ha introdotto alcune modifiche in materia di visite sanitarie di revisione, sia per lo stato di handicap sia per lo stato di invalidità civile. Prima di tale normativa si decadeva dallo status di invalido civile o portatore di handicap alla scadenza dei relativi verbali di accertamento anche se l’interessato era in attesa di visita di revisione. Per cui accadeva che il soggetto invalido o con handicap perdeva i benefici connessi allo status (agevolazioni lavorative e fiscali) in attesa di una nuova visita, la quale, spesso, veniva effettuata con molto ritardo. Ora, la legge prescrive che nell’ipotesi in cui sia stata indicata nel verbale una data di rivedibilità, si conservano tutti i diritti acquisiti in materia di benefici, prestazioni e agevolazioni di qualsiasi natura, anche successivamente alla data di scadenza del verbale. Inoltre viene definita la competenza esclusiva dell’Inps nella convocazione a visita nei casi di verbali per i quali sia prevista la rivedibilità. Non è più la persona, quindi, a doversi attivare per richiedere una nuova visita ma spetta all’Inps convocare il cittadino, e spetta sempre all’Inps effettuare la visita; in questa visita l’Istituto potrà confermare o revocare lo status di handicap od invalidità civile, ma potrà anche pronunciarsi su un eventuale aggravamento di quest’ultima.
Previdenza
DONNE CLASSE 53 IN PENSIONE CON 30 ANNI DI DIFFERENZA
Compagne di banco alle elementari, ma in pensione a trent’anni di distanza una dall’altra. E’ il destino che potrebbe toccare in sorte a due donne nate nel 1953, che, con il differimento delle modifiche alla Legge Fornero in tema di flessibilità, potrebbero ora uscire dal lavoro con trent’anni di differenza di età: il rinvio, infatti, farà scattare l’aumento dell’età di vecchiaia delle donne, che salirà nel 2016 da 63 e 9 mesi a 65 e 7 mesi. L’ulteriore incremento previsto per il 2018 pregiudicherà principalmente le donne nate nel 1953 (per quelle nate nel 1952 è prospettata un’eccezione che prescrive, a fronte di 20 anni di contributi corrisposti, l’uscita a 64 anni più l’aspettativa di vita) che rischiano di dover aspettare il 2020 per andare in quiescenza. In pratica potrà succedere che due amiche di classe nate entrambe nel 1953 ma con scelte di vita diverse si trovino di fronte a percorsi di pensionamento molto differenti. Ipotizziamo, difatti, che la prima abbia iniziato a lavorare nel pubblico impiego poco dopo il diploma nel 1975 e che abbia beneficiato della possibilità di andare in pensione ‘baby’ dopo aver versato 14 anni sei mesi e un giorno di contributi (cosa praticabile fino al 1992 per le donne sposate con figli), quindi a fine 1989 a 36 anni. E ipotizziamo che la compagna di banco si sia laureata e abbia iniziato a lavorare nel 1978 nel comparto privato. Questa seconda signora, al momento 62enne, dovrà attendere per andare a riposo il 2020 quando avrà 67 anni di età (nel 2018 infatti oltre a uniformarsi il requisito anagrafico di vecchiaia delle donne a quella degli uomini è preventivato un nuovo scatto per l’aspettativa di vita). Restando pertanto in servizio quasi 27 anni più della prima oltre ad andare in pensione con circa 30 anni di età in più. Ma al di là delle baby pensioni diversità significative ci sono anche per chi ha lavorato nel settore privato con piccole differenze di età. Se per il 1952 è stata prefigurata una sorta di salvaguardia con l’uscita possibile a 64 anni (quindi dal 2016, si aggiunge l’aspettativa di vita), chi è nato nel 1953 ”rincorre” il trattamento di vecchiaia fino al 2020. Una donna nata il 31 dicembre del 1951 che ha cominciato a prestare la propria attività lavorativa nel 1978 è andata in pensione di vecchiaia il primo gennaio 2013 a 61 anni. Una donna nata il primo gennaio 1953, quindi solo un anno e un giorno dopo, che ha iniziato a lavorare nel 1978 potrà uscire soltanto a inizio 2020 con l’assegno di vecchiaia. Potrà andare a riposo prima solamente se, cominciando a lavorare prima, avrà perfezionato tra il 2016 e il 2018 41 anni e 10 mesi di contributi. Poi il numero dei contributi necessari salirà ulteriormente con la crescita dell’aspettativa di vita.
Superato il milione di lavoratori retribuiti in un anno con i buoni lavoro
VOUCHER: OLTRE 212 MILIONI VENDUTI AL 30 GIUGNO 2015
Sono 212,1 milioni i buoni lavoro per la retribuzione delle prestazioni di lavoro accessorio, o voucher, venduti da quando sono stati introdotti, nell’agosto del 2008, al 30 giugno 2015. I dati del lavoro accessorio relativi al primo semestre del 2015, con un’analisi dell’andamento della distribuzione dei buoni lavoro dal 2008, sono stati recentemente pubblicati sul sito istituzionale dell’Inps, nella seziona Banche dati. Dallo studio emerge che la vendita dei voucher è progressivamente aumentata nel tempo, registrando un tasso medio di crescita del 70% dal 2012 al 2014 e del 75% nel primo semestre del 2015 rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. In costante aumento è anche il numero dei lavoratori retribuiti con i buoni lavoro, che nel 2014 ha superato il milione (1.016.703). La tipologia di attività per la quale è stato acquistato il maggior numero di voucher è il Commercio (18%) seguita dai Servizi (13,7%) e dal Turismo (13%). Il ricorso ai buoni lavoro è concentrato nel Nord del Paese, e in particolare nel Nord-est, che con 82 milioni di voucher venduti incide per il 38,7%. La Lombardia, con 37,5 milioni, è la regione in cui sono stati venduti più buoni lavoro, seguita dal Veneto (29,9 milioni) e dall’Emilia Romagna (26,3 milioni). Al crescente aumento della diffusione dei voucher, oltre all’estensione degli ambiti di utilizzo del lavoro accessorio, ha contribuito anche l’ampliamento delle modalità di acquisto. Inizialmente infatti i buoni lavoro erano reperibili solo presso le sedi Inps o tramite la procedura telematica. Successivamente si è allargato il numero dei luoghi dove possono essere acquistati, prima mediante le convenzioni con l’associazione dei tabaccai (FIT) e con le Banche Popolari, e infine con la possibilità di comprare i voucher presso tutti gli uffici postali.
Carlo Pareto
Nuove norme per l’invalidità civile

Pittella presenta a Rionero il Manifesto per la Basilicata

24/10/2015 Nel corso di un evento organizzato da Psi e Realtà Italia il presidente della Regione, Marcello Pittella ha presentato i programmi e i progetti da realizzare nel 2016 inaugurando così un tour sui territori
“Con il Vulture: la Basilicata che cambia per un Sud più forte”. È il tema dell'iniziativa organizzata a Rionero in Vulture dal Partito socialista italiano e da Realtà Italia. Ospite d'onore il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, che ha scelto il cuore del Vulture per iniziare un tour sul territorio, con l'intento di spiegare ai cittadini lucani il Manifesto per la Basilicata 2016: la lista di azioni e programmi concreti da realizzare entro il prossimo anno, con scadenze e risorse economiche già individuate, che era stata già presentata nell'ultima seduta del consiglio regionale. All'iniziativa - che si è tenuta nell'auditorium del centro sociale “Sacco” ed alla quale hanno partecipato in tanti e da tutto il territorio - sono intervenuti il sindaco di Melfi e segretario regionale del Psi, Livio Valvano, il vice segretario del Psi provinciale di Potenza, Nicola Giansanti, il segretario regionale di Realtà Italia, Vincenzo Paolino e i consiglieri regionali Paolo Galante (Ri) e Francesco Pietrantuono (Psi). L'intervento del governatore lucano è stato lungo, appassionato, incentrato sul concetto di “fare cose concrete, senza curarsi di chi professa il disfattismo a tutti i costi”. “Dobbiamo provare a farci misurare dai cittadini non per le splendide parole che pronunciamo - ha detto Pittella - ma per le cose che riusciamo a fare. La politica deve diventare concludente, costruire possibilità e opportunità. In questi primi due anni di governo abbiamo fatto tanto, dando anche scossoni significativi. Abbiamo trovato una regione con una soglia di povertà che superava il 50 per cento: l'abbiamo ridotta al 38 per cento, ma non per questo il nostro lavoro è terminato”. Il Manifesto per la Basilicata 2016 - le cui proposte si intende far confluire nell'annunciato Piano per il Sud del governo italiano - contiene una serie di programmi e progetti che punteranno proprio al rilancio dei territori, e quindi dell'intera regione. “Le risorse per fare opere importanti ci sono, le abbiamo reperite - ha sottolineato Pittella - e ora è giunto il momento di realizzarle. Sistemeremo la Potenza-Melfi, che è tra le priorità, completeremo la Bradanica, interverremo sulla Basentana, miglioreremo i collegamenti ferroviari per Foggia, con l'area industriale di San Nicola di Melfi. Il piano prevede la digitalizzazione delle scuole, l'incremento della raccolta differenziata, interventi sull'efficientamento energetico, sull'umanizzazione delle cure, sulla telemedicina. Per non parlare della banda ultralarga, delle opere per mettere in sicurezza l'edilizia scolastica, dell'attenzione per la ricerca e per l'innovazione, per l'agricoltura e per l'agroalimentare, per le start-up, per la lotta alla povertà”. Poi, l'appello all'unità. “Il Melfese, il Lagonegrese, le aree periferiche della Basilicata non possono crescere senza la Basilicata, la Basilicata non può crescere senza l'Italia e l'Italia senza l'Europa”, ha detto Pittella, lanciando l'ennesimo messaggio “alla condivisione”. “Ma la Basilicata - ha evidenziato il governatore - ha grandi potenzialità, può essere la prima fra le regioni: vogliamo renderla il traino dell'intero Mezzogiorno”. Pittella si è soffermato naturalmente sull'importanza di un evento come Matera 2019. “In Basilicata - ha spiegato - ci sono quasi ottomila occupati in più nell'ultimo anno: solo in parte quei lavoratori provengono dall'area industriale della Fiat. Molti posti di lavoro sono arrivati dal settore del turismo, trainati da Matera 2019. Ma i posti letto per i turisti sono ancora insufficienti, a Matera ne abbiamo solo duemila, 18 mila in tutta la regione. Come si farà quando arriverà il milione di visitatori previsto per i prossimi anni? Come Regione sosterremo l'industria del turismo, per rendere la regione accogliente e capace di sfruttare la grande occasione di sviluppo che è Matera 2019”. Mentre il presidente parlava, su un maxischermo scorrevano le diapositive con i programmi e i progetti da realizzare nel 2016. Su tutto campeggiava l'hashtag “SeDici Basilicata”, lanciato ieri dal palco di Rionero in Vulture e sui social network: un indovinato gioco di parole che racchiude

giovedì 22 ottobre 2015

La vita di Domenico Giannace raccontata in un libro

Il volume “Mingo il ribelle”, dedicato alla storia dell’esponente politico, sarà presentato il 26 ottobre a Matera per iniziativa dell’associazione degli ex consiglieri regionali della Basilicata

(ACR) - Sarà presentato lunedì 26 ottobre, alle ore 17,00, nel salone della Provincia di Matera, per iniziativa dell’associazione degli ex consiglieri regionali della Basilicata, il libro di Giuseppe Coniglio “Mingo il Ribelle”.

Il volume ripercorre la vita di Domenico Giannace, consigliere regionale della Basilicata dall’80 all’85, sindaco di Pisticci dal ‘63 al ‘65, sindacalista e protagonista della storia recente della nostra regione, dalla colonia confinaria alla lotta per l’occupazione delle terre, con gli gli scioperi, gli arresti ed il carcere con Rocco Scotellaro.

Nell’incontro, la cui introduzione è affidata a Gabriele Di Mauro, presidente dell’associazione ex consiglieri regionali della Basilicata, sono previsti gli interventi di Raffaello De Ruggieri, sindaco di Matera, di Francesco De Giacomo, presidente della Provincia di Matera, dello storico Giovanni Caserta e le testimonianze, oltre che dello stesso protagonista del libro Domenico Giannace e dell’autore, il giornalista Giuseppe Coniglio, anche di Franco Lisanti, Carmine Nigro e Angelo Ziccardi.

Le conclusioni della manifestazione sono affidate al presidente del Consiglio regionale Piero Lacorazza.  
REDAZIONE CONSIGLIO INFORMA
La vita di Domenico Giannace raccontata in un libro

domenica 18 ottobre 2015

COMUNE DI MATERA, SINTESI DEL CONSIGLIO COMUNALE APERTO

“Appuntamenti come quello di oggi, con la seduta del consiglio comunale aperto, devono diventare seminari di proposte”. Così, oggi, il sindaco di Matera Raffaello De Ruggieri, ha iniziato il suo intervento durante la seduta dell’assemblea consiliare al cine teatro Duni ad un anno dalla vittoria della città nella corsa a Capitale europea della cultura nel 2019, alla presenza del presidente della Regione, Marcello Pittella. Il presidente del consiglio comunale ha sottolineato nel suo ringraziamento anche i numerosi studenti e scolari intervenuti con i loro insegnanti. Il consiglio ha osservato un minuto di silenzio in memoria di Davide Belgrano e Giuseppe Nicola Lasaponara, i due studenti dell’istituto Olivetti di Matera, morti l’8 ottobre scorso in un tragico incidente durante un volo in mongolfiera. Per tributare onore ai due giovani il sindaco ha annunciato che il Parco di Serra Rifusa si chiamerà “Parco degli angeli” in ricordo delle due vittime dell’incidente fatale. Entrando nel merito dell’ordine del giorno monotematico sui primi 12 mesi trascorsi dalla vittoria della città, De Ruggieri ha poi tenuto un lungo intervento concluso con una standing ovation del pubblico tra cui erano presenti parlamentari lucani, consiglieri regionali, sindaci lucani e pugliesi, esponenti delle forze dell’Ordine, dell’associazionismo e delle scuole cittadine. “Stiamo costruendo – ha spiegato – contatti istituzionali con i Governi nazionale e regionale, rapporti che si trasformino in alleanze consapevoli e convinte. Questa, per noi, è un’occasione epocale che coinvolgerà non soltanto le nostre comunità ma l’intero Paese. Alla Regione e alle strutture che si occupano di sviluppo nelle filiere di Governo nazionale, ci lega un rapporto ombelicale. Matera ha conquistato un potere contrattuale che cercheremo di attivare attraverso un rapporto diretto con l’Unione europea – ha aggiunto, annunciando – Il 5 novembre prossimo il commissario europeo per le Politiche regionali, Corina Cretu, sarà in città avviando da qui un percorso di contatti”. Ricordando ciò che accadde un anno fa, il sindaco ha chiarito: “Ora è il momento di entrare nelle viscere delle questioni e per questo mi chiedo: come si diventa città europea se è ancora difficile il suo accesso senza ferrovie né strade? Come si fa a reggere all’urto dei visitatori con una struttura comunale inadeguata? Come si rende la città attrattiva se abbiamo il cappio del Patto di stabilità? Un nodo scorsoio che impedisce di trasformare Matera in una città dinamica e completa in cui è comodo vivere. Bisogna attivare un processo di riferimento con la città antica, rifinanziando la legge 771 che fu un prodotto comunitario prima che nazionale. Servono investimenti in questa città dove diventi utile produrre con Zone economiche speciali dove il vantaggio fiscale viene concentrato su innovazione e high tech. Matera deve diventare – ha proseguito il sindaco – massa critica, città che rappresenta un intero Paese”. Riferendosi, poi, alla legge di Stabilità, De Ruggieri ha proseguito: “E’ in atto la discussione sulla finanziaria. Se non ci dovessero essere fornite le deroghe necessarie, come porteremo avanti un progetto così ambizioso? Né si può trascurare la necessità di rafforzare l’azienda comunale con strutture interne capaci di gestire e capitalizzare la vittoria; servono traiettorie normative confermate anche da precedenti giurisprudenziali che confortano la nostra richiesta, quella di una città dignitosa che ha raggiunto da sola questo risultato. Penso, dunque, a Milano con Expo 2015 ha ottenuto deroghe per le assunzioni, Roma per il prossimo Giubileo che ha avuto determine e delibere del Consiglio dei ministri e Lampedusa che travolta dalla presenza degli immigrati aveva bisogno di costruire servizi, strade e strutture di ospitalità tutte legate alla deroga del Patto di stabilità”. L’intervento del sindaco si è poi soffermato sulle infrastrutture chiarendo che “Entro il 2018 sarà completato il percorso ferroviario che da Matera condurrà a Bari in 50 minuti. Credo, inoltre, sia necessario realizzare il primo tassello della trasversale Bari-Pollino. La Ferrandina-Matera-Gioia del Colle non è un mio capriccio ma una necessità territoriale. Matera ha un collegamento con l’autostrada a 28km, non possiamo ignorarlo. Dobbiamo tracciare il nostro percorso sulla visione di solidarietà meridionale. C’è in ballo un grande progetto che richiede apporti progettuali, finanziari, gestionali e di rendicontazione dei finanziamento europei in un circolo complessivo di alleanze e rapporti che faranno di Matera un polo pensante e operativo. Non abbiamo bisogno di commissari, perché dalla nostra parte c’è l’onestà”. Sulla Fondazione Matera-Basilicata 2019, il sindaco ha chiarito: “Con il direttore Paolo Verri, che ha avuto un momento di riflessione, ci sarà continuità di lavoro, in un rinvigorito spirito di trasparenza e lealtà”, passaggio confermato anche dallo stesso Verri collegato via Skype con l’assemblea per qualche minuto. Il direttore della Fondazione Matera-Basilicata 2019 ha subito ricordato i due ragazzi scomparsi l’8 ottobre con cui si trovava quella mattina prima della partenza, soffermandosi poi sulla sua decisione, al centro delle cronache di questi giorni. “Si è fatto un po' troppo clamore sul mio nome in questi giorni; ora ci tocca soprattutto lavorare – ha detto - Abbiamo fiducia di poter lavorare in assoluta autonomia come in passato, con la stessa dedizione senza guardare a destra, sinistra o al centro ma solo verso i risultati per i nostri giovani e gli insegnanti con cui abbiamo lavorato in modo straordinario e assicurandogli che loro saranno il cuore di questo lavoro. Adesso bisogna solo smettere di parlare e lavorare duramente come abbiamo fatto in passato”. Nel corso della seduta è intervenuto anche il capogruppo del Pd, Salvatore Adduce che ha ripercorso ciò che era accaduto un anno fa, quando la città vinse mentre era alla guida dell’amministrazione comunale, ricordando inoltre l’incontro avuto con la commissione il giorno prima della decisione. “La scelta di firmare l’accordo di programma fra Comune e Regione per 30 milioni, a pochi giorni dalla costituzione della Fondazione e dalla presentazione del dossier fu valutata come assunzione di responsabilità – e ha aggiunto – come uno degli atti più importanti che hanno contribuito alla nostra vittoria. Questa giornata deve essere un momento in cui ricordare gli elementi-cardine di questo grande successo”. Adduce ha poi sottolineato il ruolo svolto da iniziative coma Materadio, il progetto Coderdojo e Italia 2019 oltre a premi letterari e festival che si sono svolti in città. “Abbiamo lavorato pensando al futuro, elaborando un progetto politico nel momento in cui più bassa era la fortuna della politica”. E’ intervenuta anche il consigliere Rossella Rubino che ha sostenuto: “Il 17 ottobre dello scorso anno, Matera fu scoperta grazie alla sua vittoria come era accaduto con l’America nel 1492. Tutti siamo stati caparbi a raggiungere questo risultato che appartiene a tutta la città e che dovrà essere custodito e valorizzato”, Nel suo intervento il consigliere ha sottolineato inoltre il ruolo svolto dagli ex sindaci Salvatore Adduce e Emilio Nicola Buccico. La seduta è proseguita con gli interventi degli onorevoli Cosimo Latronico, Maria Antezza, di Gianpiero Perri direttore dell’Apt lucana, di Pio Acito disaster manager e di alcuni sindaci tra cui Pisticci e Altamura. La parola è stata data anche ad alcuni cittadini che si sono soffermati sui problemi ambientali della città, sul caso della ricostruzione dell’ex scuola di via Bramante e su altre emergenze della città. Particolarmente suggestivo, poi l’intervento di quattro alunni della scuola Padre Minozzi di Matera che, rivolgendosi al sindaco, gli hanno chiesto il significato di questo riconoscimento assegnato alla città e di poter ottenere strumenti digitali per le loro scuole. FONTE AGR

martedì 13 ottobre 2015

FEDERCONSUMATORI SU SOPPRESSIONE DELLA BASILICATA

Cambieranno i confini delle Regioni italiane? Stando a quanto riportato dalle cronache negli ultimi giorni, la Basilicata verrebbe soppressa e accorpando la provincia di potenza alla Calabria e la provincia di Matera alla Puglia. La proposta presentata dal senatore del pd Ranucci circa la riorganizzazione della geografia italiana sta facendo riflettere molti lucani. Se la proposta di legge a firma dei parlamentari Roberto Morassut e Raffaele Ranucci andasse in porto la Basilicata insieme ad altre sette regioni sparirebbero dalla cartina italiana. La Federconsumatori si oppone tassativamente alla soppressione della Basilicata e, in rappresentanza dei cittadini lucani, ritiene di dover contribuire ad incoraggiare un’attenta riflessione sulla delicatezza del tema sottoposto all’attenzione del Governo. L’associazione intende far presente agli organi competenti che questa decisione non implicherebbe la semplice perdita della Basilicata come ente territoriale , ma una tale decisione infrangerebbe l’identità storica, sociale, territoriale e culturale del popolo lucano. Altra situazione che preoccupa l’associazione e che intaccherebbe l’autonomia della Basilicata è il mantenimento della Corte d’Appello lucana, visto che nella riorganizzazione degli uffici giudiziari si sta affermando il rischio di soppressione della stessa, e mai come in questo momento sarebbe importantissimo difendere il mantenimento dell’organo giudiziario ai fini della difesa della Regione. Afferma il presidente Ligrani << smembrare la regione sarebbe una soluzione utile a quanti, nello scenario nazionale, hanno un interesse di natura economica sulla Basilicata che si concretizzerebbe nella gestione accentrata delle royalties. Noi ci chiediamo come faranno gli amministratori lucani a garantire la sopravvivenza dei comuni quando le decisioni relative alla gestione delle risorse saranno esclusivamente di competenza del Governo? E soprattutto quando la Basilicata verrà soppressa come faranno a sostenersi economicamente i comuni senza le entrate derivanti dal petrolio? Già oggi la caduta del valore del greggio metterebbe a rischio la garanzia dei servizi essenziali da erogare ai cittadini e l’idea dell’accorpamento ad altre Regioni, non potrebbe che privare il territorio lucano e i suoi cittadini della dignità e dell’identità che da sempre li contraddistingue>>. La Federconsumatori, intanto, sostiene l’azione del presidente del Consiglio regionale Lacorazza nel richiedere il referendum contro le trivellazioni entro le 12 miglia dalla costa, che rivendica il ripristino dei poteri delle Regioni e degli enti locali. L’associazione, favorevole al referendum, si impegnerà ad informare i cittadini e sensibilizzarli all’importanza del referendum tramite incontri e azioni informative.
FONTE AGR

EXPO, COLDIRETTI: OGGI "L'ORO ROSSO LUCANO"

 Continua il lavoro di promozione delle eccellenze lucane ad Expo fatto dalla Coldiretti di Basilicata al padiglione nazionale “No farmer’ no party”: oggi è la giornata dedicata al peperone crusco, “L’oro rosso lucano”, "per continuare - spiega l'organizzazione agricola - sul filone che lega i nostri prodotti ai colori ed alla miriade di sfumature, con tante attività e laboratori, come quello sulla tradizione lucana di insertare i peperoni e sull’utilizzo della polvere per insaporire salumi e pietanze. 
A curare il tutto Giuseppe Pennella, titolare dell’azienda agricola Peperoni Pennella di Senise". 

"Attrazione della giornata di oggi e di domani martedì 13 ottobre il Rumit, una maschera antichissima di Satriano di Lucania, un uomo completamente ricoperto di foglie di edera, un uomo albero, una maschera arborea frutto probabilmente di tradizioni celtiche tramandatesi nei secoli. La maschera è diventata una mascotte, un simbolo della presenza lucana ad Expo". 
FONTE AGR

venerdì 9 ottobre 2015

A Rosanna Lambertucci il “San Fele D'Oro” 2015

Il “San Fele d’oro”, istituito nel 2006, viene quest’anno dedicato alla poetessa sanfelese Assunta Finiguerra e sarà assegnato alla giornalista e conduttrice Rosanna Lambertucci per il volume “E sono corsa da te” (Mondadori). 

Sabato 10 ottobre alle ore 18.00 nell’aula magna dell’Istituto comprensivo di San Fele, interverrà la giornalista e conduttrice tv per la presentazione del suo ultimo libro “E sono corsa da te” (Mondadori). Discuteranno del libro con l’autrice il patron del festival, Mario Esposito, e Lucio Attorre docente dell’Università della Basilicata. Letture e interventi artistici di Sasà Trapanese. 

“E sono corsa da te” è il racconto vero e appassionante di una vicenda che, pur con il suo enorme carico di fatica e dolore, parla di amore e speranza. L’autrice ha sospeso ogni impegno lavorativo per accudire, giorno dopo giorno, una delle persone più importanti della sua vita. Un impegno non dovuto, non scontato, che l’ha ripagata con una moneta spirituale di inestimabile valore. Fanno così centinaia di migliaia di persone che, in silenzio, lottando contro mille difficoltà, dedicano una parte della loro esistenza a sostenere un padre, una madre, un marito, una moglie, un compagno, un figlio. 

Questo libro si rivolge a loro perché contiene anche una serie di suggerimenti utilissimi a chi si ritrova in quella situazione: come organizzarsi, se e come informare il proprio caro del quadro clinico, quali aiuti sono dovuti e quali invece devono essere attivati privatamente e tanti altri piccoli, ma decisivi dettagli. Un’esperienza di terapia del dolore nella testimonianza di chi, come Rosanna Lambertucci, si occupa di benessere da una vita. 

Alla giornalista e conduttrice, Amabassador Expo 2015, sarà consegnato un Premio speciale inviato dal Presidente del Senato della Repubblica, Pietro Grasso, che patrocina l’iniziativa insieme a Presidenza del Consiglio dei Ministri ed EXPO Padiglione Italia.
FONTE AGR