
BLOG DEI LUCANI EMIGRATI
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domenica 10 gennaio 2016
sabato 28 novembre 2015
Il miglior panettone d’Italia viene da Potenza
Il mondo incantato del Panettone non finisce di stupirci. Per il secondo anno Gazza Golosa, in collaborazione con la manifestazione Re Panettone, ha organizzato un concorso per scegliere il miglior panettone artigianale d’Italia e dopo una mattina di assaggi, la nostra “giuria di qualità” ha scelto quello di Vincenzo Tiri, 33 anni, pasticcere di Acerenza, un piccolo centro in provincia di Potenza. Lo scorso anno ha vinto Pepe (di Salerno) davanti al bravissimo Maurizio Bonamomi (della pasticceria Merlo di Pioltello) che questa volta sono comunque saliti sul podio al 2° e 3° posto.
Ci siamo affidati a Stanislao Porzio, ideatore della rassegna Re Panettone, e abbiamo assaggiato alcuni dei dolci natalizi (in realtà si mangia tutto l’anno…) che potrete degustare direttamente domani e domenica, dalle 11 alle 19, nell’area dell’ex Ansaldo di via Bergognone a Milano. L’ingresso è gratuito e sarà possibile acquistare i panettoni artigianali al prezzo “politico”di 20 euro al chilo (costerebbero dai 30 euro in su).
Nella nostra giuria, oltre al gruppo storico di collaboratori di Gazza Golosa, figurano anche Paolo Marchi (anima di Identità Golose) e tre super chef come Giancarlo Morelli (del Pomiroeu), Alessandro Negrini (il Luogo di Aimo e Nadia dove cucina con Fabio Pisani) e Cesare Battisti (del Ratanà). Considerando l’aspetto esterno e interno, il profumo e il gusto, il giudizio ampiamente condiviso è che il numero uno dei panettoni 2104 (abbiamo considerato soltanto artigianali e tradizionali) è quello di Vincenzo Tiri. Una sorpresona! Ma relativa una volta che si conosce il volto e la storia di chi sta dietro quel dolce spettacolare.
«Dopo averlo saputo non ho dormito per tutta la notte, ci tenevo moltissimo dice Vincenzo. Per essere sicuro che il panettone arrivasse in Gazzetta l’ho mandato a Milano su un autobus. Un amico è andato a ritirarlo alle 6 del mattino ma i vostri uffici erano ancora chiusi. Ha perso un’ora di lavoro però quando mi ha assicurato che era stato consegnato mi sono sentito felice». Vincenzo lavora nella panetteria-pasticceria di famiglia, ma ha sempre avuto il pallino del panettone ed ha studiato alla scuola dei grandi maestri. «Ero piccolissimo, quando la zia Caterina si presentò per le feste natalizie con un Galup. Rimasi incantato e giurai a me stesso che da grande il panettone sarebbe stato la mia specialità. Ho fatto poi un corso al Cast di Brescia con Achille Zoia e Iginio Massari e ho lavorato per 5 mesi come aiutante da Rolando Morandin che mi ha insegnato la tecnica di mantenimento del lievito madre. Per i miei panettoni uso solo ingredienti d’eccellenza, faccio la tripla lievitazione per oltre 40 ore e la particolarità che caratterizza il gusto sta nelle scorze di arance di Tursi che candisco personalmente. Il fatto che il mio Panettone sia piaciuto così tanto mi riempie d’orgoglio e mi fa pensare che a volte credere nei sogni ha davvero un senso».
venerdì 27 novembre 2015
"Notificata la diffida della Regione Basilicata al Comune di Matera per l’Adozione del Regolamento Urbanistico"
[SCAROLA SU ITER ADOZIONE REGOLAMENTO URBANISTICO COMUNE MATERA]
AGR "Notificata la diffida della Regione Basilicata al Comune di Matera per l’Adozione del Regolamento Urbanistico". Lo rende noto Giovanni Scarola, presidente della Commissione consiliare V Governo del Territorio Comune di Matera.
"In data 26.08.2015 - spiega - avevo allertato l’Amministrazione Comunale sulla necessità di avviare l’iter per l’Adozione del Regolamento Urbanistico ai sensi della legge 23 /99 della Regione Basilicata.
Avevo dato disponibilità all’Assessore sin dal 2 settembre 2015 per la convocazione urgente della commissione competente.
Il comma 1 dell’art.44 delle legge regionale n.23/99 stabilisce che i Comuni sono tenuti ad provvedere all’adozione del regolamento urbanistico entro il termine perentorio del 30 settembre 2015, pena l’applicazione del successivo art.46 che recita :
'In caso di mancato rispetto dei termini di cui all’art. 44 o degli altri adempimenti cui gli Enti Territoriali sono tenuti ai sensi della presente legge, la Giunta Regionale stabilisce un termine perentorio di esecuzione, trascorso il quale esercita i poteri sostitutivi per il compimento degli atti necessari. Le spese relative sono a carico del bilancio dell’Ente inadempiente'.
La regione ha concesso ulteriori 40 giorni al Comune di Matera per procedere all’adozione del regolamento urbanistico.
Trascorso il termine, la programmazione urbanistica della nostra Città sarà decisa in un’unica stanza e da un burocrate nominato dalla Giunta Regionale di Basilicata. In aggiunta con ulteriori spese a carico della comunità materana.
L’aula naturale invece, prevista dal d.lvo 267/2000, per la discussione della programmazione del futuro delle Città, è quella solita di adunanza del Consiglio Comunale. Esorto quindi il Sindaco della Città di Matera ad assumere l’impegno del rispetto del termine concesso".
"In data 26.08.2015 - spiega - avevo allertato l’Amministrazione Comunale sulla necessità di avviare l’iter per l’Adozione del Regolamento Urbanistico ai sensi della legge 23 /99 della Regione Basilicata.
Avevo dato disponibilità all’Assessore sin dal 2 settembre 2015 per la convocazione urgente della commissione competente.
Il comma 1 dell’art.44 delle legge regionale n.23/99 stabilisce che i Comuni sono tenuti ad provvedere all’adozione del regolamento urbanistico entro il termine perentorio del 30 settembre 2015, pena l’applicazione del successivo art.46 che recita :
'In caso di mancato rispetto dei termini di cui all’art. 44 o degli altri adempimenti cui gli Enti Territoriali sono tenuti ai sensi della presente legge, la Giunta Regionale stabilisce un termine perentorio di esecuzione, trascorso il quale esercita i poteri sostitutivi per il compimento degli atti necessari. Le spese relative sono a carico del bilancio dell’Ente inadempiente'.
La regione ha concesso ulteriori 40 giorni al Comune di Matera per procedere all’adozione del regolamento urbanistico.
Trascorso il termine, la programmazione urbanistica della nostra Città sarà decisa in un’unica stanza e da un burocrate nominato dalla Giunta Regionale di Basilicata. In aggiunta con ulteriori spese a carico della comunità materana.
L’aula naturale invece, prevista dal d.lvo 267/2000, per la discussione della programmazione del futuro delle Città, è quella solita di adunanza del Consiglio Comunale. Esorto quindi il Sindaco della Città di Matera ad assumere l’impegno del rispetto del termine concesso".
martedì 24 novembre 2015
IL SINDACO DE RUGGIERI INCONTRA I RAGAZZI MATERANI
Infrastrutture, partecipazione attiva ai processi di sviluppo della città, progetti per i giovani e collaborazione con le istituzioni. E’ stato anche su questi temi che oggi, lunedì 23 novembre al cinema Comunale, gli studenti materani si sono confrontati per un paio di ore con il sindaco Raffaello De Ruggieri, l’assessore alle Politiche giovanili Massimiliano Amenta e il presidente della Commissione Politiche Giovanili Gaspare L’Episcopia. L’incontro al quale hanno partecipato numerosi studenti di alcuni istituti scolastici della città tra cui il Liceo Classico, il Liceo Scientifico, l’Istituto professionale “Isabella Morra”, l’Istituto Tecnico “Loperfido Olivetti”, il liceo artistico. Il dibattito è stato diretto e legato a molti dei temi d’attualità che impegnano i ragazzi e che a volte richiedono risposte da parte delle istituzioni. Dall’occupazione a migliori opportunità per approfondire gli studi, i ragazzi hanno chiesto ai loro interlocutori di approfondire anche altri argomenti come quelli legati al rispetto dell’ambiente. L’appuntamento storico che attende Matera fra quattro anni, quando sarà Capitale europea della cultura, è tornato in più occasioni sia negli interventi dei ragazzi che nei richiami che il sindaco ha fatto sottolineando la straordinaria opportunità che attende la comunità e che non può non essere supportata dall’attenzione del Governo regionale e soprattutto di quello nazionale attraverso una riduzione dei vincoli imposti dalla Legge di stabilità. “I ragazzi della generazione del 2020 – ha sottolineato l’assessore Amenta – raccoglieranno il testimone di nonni e dei padri che si sono tanto spesi per questa città e si dovranno impegnare per il futuro. Il Comune dovrà essere la casa dei giovani – ha aggiunto sototlineando il ruolo che sarà svolto anche dalla Consulta comunale giovanile chiamata a riunire le differenti realtà giovanili cittadine – Le politiche giovanili non sono solo uno spot per la campagna elettorale, ma sono elemento propositivo per l’amministrazione comunale”. Sul regolamento della Consulta comunale giovanile si è soffermato il consigliere Gaspare L’Episcopia che ha aggiunto: “Noi ragazzi dobbiamo agire mettendoci in gioco e impegnandoci per la città nella quale vogliamo costruire il nostro futuro”. “Lasciate questa città, se volete – ha detto il sindaco – ma non dimenticate mai le vostre radici, il luogo dal quale provenite”. Sul valore della cultura, su quanto il suo ruolo contribuisca alla crescita dei territori, si è soffermato il sindaco che ha aggiunto: “Oggi abbiamo questa forza, il brand legato alla città, l’appeal, il potere contrattuale. Su questo bisognsa costruire il futuro innanzitutto con la partecipazione, come avete fatto oggi. Io faccio il sindaco perché devo far fare carriera alla mia città, non perché ho bisogno di farne io. Matera oggi è una città anticonformista che oggi non è più semplice componente di un contesto complessivo, oggi ne è protagonista”
FONTE AGR
FONTE AGR
venerdì 13 novembre 2015
L’AGLIANICO DEL VULTURE AL CONGRESSO SOMMELIER DI MILANO
I giorni 14 e 15 Novembre, dalle ore 14:00 fino alle ore 19:30, in occasione del 49° Congresso dell’Associazione Italiana Sommelier di Milano, il Consorzio di Tutela dell’Aglianico del Vulture sarà presente con le Aziende associate. Tale presenza è frutto di un importante sforzo da parte dei produttori di Aglianico, che continuano ad investire nella comunicazione del vino e del territorio. Oltre 350 Aziende del panorama vitivinicolo italiano presenti al Congresso, un grande banco di degustazione delle eccellenze italiane nel mondo. La location è l’avveniristica Diamond Tower, un imponente grattacielo di ventisette piani che offre una visione spettacolare su tutta la città di Milano. In tale scenario non poteva mancare il Consorzio di Tutela con la presenza di 15 Cantine produttrici e di 30 etichette di Aglianico del Vulture in degustazione. Produttori e sommelier presenti racconteranno ai visitatori le caratteristiche dei vini in degustazione. Tale presenza punta a comunicare l’elevato valore qualitativo dell’Aglianico del Vulture, ma si vuole comunicare anche il senso del bello e del buono di una terra ancora integra, incontaminata ma troppo poco conosciuta. L’obiettivo è quello di dare la possibilità ai visitatori sia di assaggiare e confrontare i vari vini, sia di provare le varie annate presenti dell’Aglianico del Vulture, vino longevo dalle notevoli proprietà olfattive e gustative. L’Aglianico del Vulture è infatti il fiore all’occhiello delle produzioni dell’area del Vulture. Nasce da una tradizione che si tramanda di padre in figlio e deve le sue straordinarie qualità ad una terra fertile, ad un microclima ideale per la vite ed alle ampie escursioni termiche estivo-autunnali che favoriscono produzioni viti-vinicole di qualità. La meticolosa cura dei vigneti avviene secondo tecniche rispettose dell’ambiente frutto di saggezza antica e moderna ricerca agronomica. Solo gli acini delle migliori uve, piccoli e sferici, sono destinati alla produzione dell’Aglianico del Vulture. La raccolta, effettuata prevalentemente a mano, è il risultato di un lavoro di selezione paziente e accurato. La calma, la dedizione e il rispetto dei ritmi lenti e cadenzati della natura regalano un vino dal colore e dal sapore inconfondibile, il prodotto di antichi saperi e di amore verso questa terra generosa
FONTE AGR
FONTE AGR
lunedì 2 novembre 2015
DOPO EXPO LA BASILICATA A GARANZIA E DIFESA DELLA CARTA DI MILANO
“Si è chiuso il semestre italiano di Expo “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”, un’occasione di portata storica che ha messo al centro del dibattito nazionale e internazionale i temi della nutrizione, dell’agricoltura, del cibo, della sostenibilità e dell’ambiente. Un semestre impegnativo - ha dichiarato l’Assessore Luca Braia - in cui il Dipartimento Politiche Agricole e Forestali è stato protagonista del coinvolgimento inter-istituzionale e di numerose iniziative messe in campo nell’ambito del programma “Da Expo ai Territori”, connotando la partecipazione della Basilicata anche in una dimensione internazionale e di scambio con delegazioni rappresentative di nuovi mercati e possibilità.
Abbiamo organizzato e coordinato, ad esempio, la tappa materana del Girolio d’Italia, la visita in Basilicata di una delegazione cinese e quella di altre 12 delegazioni straniere, la presenza di una nutrita delegazione di imprenditrici tedesche per “Women in Wine” e molte altre iniziative sul nostro territorio.
Il Dipartimento, inoltre, è stato il principale portavoce e firmatario di un impegno politico regionale importante che è nostra intenzione far mantenere: la firma della Carta di Milano avvenuta alla presenza del Vice Ministro Andrea Olivero proprio in occasione della tappa a Matera del Girolio d’Italia 2015, nel luglio scorso.
La firma della Carta di Milano - sottolinea l’Assessore Luca Braia - ci impegna ad assumere la grande responsabilità di mettere in atto azioni, condotte e scelte politiche che garantiscano il cibo come diritto fondamentale e la lotta allo spreco alimentare e dell’acqua. Occorre riservare particolare attenzione alla tutela del suolo agricolo e dare un ruolo fondamentale all’educazione alimentare e ambientale, per una crescita consapevole delle nuove generazioni. È necessario diffondere la cultura della sana alimentazione come strumento di salute globale e assume per noi un'importanza centrale il sostegno al reddito di agricoltori, allevatori e pescatori attraverso strumenti potenziati a livello di organizzazione e cooperazione, anche fra piccoli produttori.
La salvaguarda della biodiversità, la promozione della diversificazione delle produzioni agricole e di allevamento, l’investimento nella ricerca, per promuovere la maggiore condivisione dei risultati da sviluppare nell'interesse della collettività e la difesa dei prodotti della nostra terra come patrimonio culturale, valorizzandone l’origine territoriale con processi normativi trasparenti sull’intera filiera produttiva. Temi che troveranno ampio spazio nel nuovo PSR Basilicata 2014-2020 di cui attendiamo a giorni l’approvazione della Comunità Europea.
Una visione che considera il rapporto tra energia, acqua, aria e cibo in modo complessivo e dinamico per poter gestire queste risorse all'interno di una prospettiva strategica e di lungo periodo. Prospettiva che la comunità lucana della ricerca e delle imprese legate al mondo del monitoraggio ambientale e della gestione della risorsa idrica ha già avviato. Stiamo già lavorando anche alla stretta correlazione tra il paesaggio lucano e le nostre produzioni agroalimentari di qualità.
Dobbiamo ora più che mai - conclude Luca Braia - ergerci a garanti e difensori dei Contenuti della Carta di Milano: per la Regione Basilicata deve rappresentare un vero e proprio documento politico a cui fare riferimento. E sarà nostro dovere richiamare tutti al suo rispetto ed alla sua applicazione. E’ mia intenzione convocare a breve una conferenza stampa con i Dirigenti del Dipartimento Agricoltura per focalizzare l’attenzione su concetti chiave della Carta di Milano che saranno fondamento di ogni nostra azione futura.
Nell’ottica di un passaggio ideale di testimone tra Expo 2015 e Matera Capitale europea della Cultura 2019, ho invitato personalmente sia Stefano Mirti, (responsabile social media team di Expo 2015 SPA) a Matera per la presentazione dei dati social della manifestazione, che Diana Bracco, (Presidente di Expo 2015 e commissario per il Padiglione Italia) con la quale, nel mese di dicembre, quando insieme a UNIDO (Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale) ospiteremo 37 delegate imprenditrici dai Paesi in Via di Sviluppo, concluderemo il percorso “Da Expo ai Territori”.
FONTE AGR
domenica 1 novembre 2015
“Lucani bravi genti”, parola di mister Coppola Il regista a Milano: «La Basilicata? Piena di talenti»
Irresistibile il racconto della prima visita a Bernalda: «Era il 1962, c’era il matrimonio di un parente- ha ricordato il regista - ed è stato il mio primo vero incontro con l'ospitalità: hanno preteso che dormissi nel loro letto per stare più comodo»
I LUCANI? “Bravi genti”. E se lo dice un lucano eccellente come Francis Ford Coppola c’è da credergli.
Il suo racconto della Basilicata, ieri, al teatro dal Verme di Milano, nell’ambito di una delle iniziative Fuori Expo di Regione, Apt e Lucana film commission, è stato il migliore spot di sempre della terra di nonno Agostino e papà Carmine Coppola.
L’incontro con il regista, sei volte premio Oscar, seguitissimo anche in diretta streaming su meethemediaguru.org e su twitter, ha regalato oltre un’ora di emozioni vere. «Quando vedi la Basilicata vedi campi, vigneti, bellissimi paesaggi. Vedi la terra come doveva essere!». La dichiarazione d’amore più bella di mister Coppola alla sua Basilicata, mentre alle sue spalle scorrono le immagini più belle della regione, da “BernaldaBella” degli antenati a Matera capitale europea della Cultura 2019.
Francis è totalmente padrone della scena. In prima fila a seguirlo incantato, come tutto il pubblico del teatro milanese, dopo un breve intervento di saluto dal palco, il governatore della Basilicata Marcello Pittella. E’ uno spettacolo sentir parlare il regista del padrino di gnummuriell, capuzzel, lampascioni con una naturalezza disarmante. La parte più avvincente del suo racconto è sicuramente quella della saga dei Coppola, iniziata a fine ‘800 nella bottega di Ciccio Panio, dove nonno Agostino ha appreso l’arte di costruire macchine straordinarie, compresa la prima macchina per il cinema con l’audio. «Da allora con Sofia e Gianrcarla siamo arrivata alla quinta generazione nel business del cinema»- dice con orgoglio. E dalla intricatissima dinasty dei Coppola spunta anche un antenato che ha partecipato alla spedizione dei Mille e una parentela con il direttore d’orchestra Riccardo Muti. «Mia mamma era di Napoli, con il maestro siamo cugini di secondo grado», svela.
Irresistibile il racconto della prima visita a Bernalda. «Era il 1962, c’era il matrimonio di un parente- ricorda- ed è stato il mio primo vero incontro con l'ospitalità: hanno preteso che dormissi nel loro letto per stare più comodo». Un flusso di ricordi e immagini che fanno dire a Coppola: «Nel profondo del mio cuore io mi sento italiano».
«Sono sicuro - aggiunge- che fra due anni tutti i miei amici mi chiederanno di riservargli un posto a Palazzo Margherita (la dimora storica diventata la casa lucana del regista ndr)».
Poi mister Coppola inizia a rispondere alle domande del pubblico. Così numeroso che l’incontro va ben oltre l’orario concordato. Ma il maestro è tutt’altro che infastidito, anzi. Risponde addirittura a una ragazza che gli chiede come mai abbia i calzini spaiati, uno giallo e l’altro rosso, con un laconico “perchè no?». Più volte ripete, scherzando: «Se non arriva la polizia a cacciarci, andiamo avanti». Si parla anche di cinema: «La Dolce vita e Otto e mezzo di Fellini sono due bibbie del cinema- dice il regista-Rossellini è il padre di tutti i filmakers italiani. Come lui nessuno ha condiviso con altri il cinema».
Un film in Basilicata? Il maestro non si sbilancia: «Il cinema è come un mazzo di rose che sboccia in luoghi sempre diversi», la risposta. Poi un consiglio ai giovani: «Stop sempre lamentari- dice- I miei antenati sono andati in America e hanno lavorato duro: ora tocca a voi». Da applausi l’uscita di scena: «Non fatemi firmare autografi. Piuttosto, cantiamo assieme?» E se ne va accennando a “Roma non fa la stupida stasera...
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