BLOG DEI LUCANI EMIGRATI
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giovedì 12 febbraio 2009

Blog di Dino Dono PER UN FEDERALISMO SCOLASTICO CHE UNISCE ITALIA: Presentazione del libro di Giorgio Guaiti “Oltre lo specchio"

Blog di Dino Dono PER UN FEDERALISMO SCOLASTICO CHE UNISCE ITALIA: Presentazione del libro di Giorgio Guaiti “Oltre lo specchio"
SABATO 14 febbraio 2009 alle ore 16,00 presso il Circolo Filologico Milanese
Una finestra su Milano fra XX e XXI secolo”, con prefazione di Philippe Daverio. Edizioni OGE (Opera Graphiaria Electa). Oltre all’autore saranno presenti l’editore Mauro Ogliari, il direttore della collana “Oleandri” Marco Beck, il direttore di Radio Meneghina Tullio Barbato, Alma Brioschi del Circolo Filologico Milanese che leggerà alcuni brani dei testi “che l’ha voltaa in milanes”

giovedì 5 febbraio 2009

Scuola:"Urge l'anagrafe dei nominati, degli incarichi speciali e degli eletti nei C.I."

Leonardo Donofrio scrive agli Uffici del Miur
Ecco il testo della lettera inviata:

IUniScuola Sindacato Istruzione Libero
Via Olona n.19 20123 Milano
Tel/fax 02 39810868
e-mail : donofrio@iuniscuola.it
Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali
LORO SEDI
Uffici Scolastici Provinciali
LORO SEDI

Oggetto : richiesta dell'anagrafe dei nominati, degli incarichi speciali e degli eletti nei C.I.
IUniScuola con la presente lettera fa formale richiesta ai destinatari in indirizzo di disporre in tempo utile la situazione del personale che ha chiesto la cessazione dal servizio dal 1° settembre 2009 - in particolare il numero dei dirigenti scolastici unitamente a quelli in posizione di proroga, docenti (infanzia, primaria, secondaria di I e II suddivisi per materia) e personale A.T.A.- per consentire l’orientamento nella scelta della provincia ai precari,nonchè della istituzione scolastica al personale di ruolo in esubero per effetto del dimensionamento

Dai primi dati provinciali resi noti o riferiti dagli Uffici Scolastici Provinciali è emerso che al nord ha chiesto di andare in pensione il 4,50% del personale di ruolo, al centro il 4% ed al sud il 5,50%. In linea di massima si può ipotizzare che dovrebbero andare in pensione dal 01 settembre 2009 35.000 docenti e 600 dirigenti scolastici, cifre che - in aggiunta agli attuali posti disponibili – determineranno il numero complessivo dei posti utili per le nomine per l’anno scolastico 2009/2010; ma questo dato è solo orientativo e non ancora definitivo;non può essere pertanto utilizzato con certezza per le operazionie deve essere definito in modo analitico provincia per provincia ed in tempi brevi.
.
Nell’esprimere apprezzamento per la sensibilità dimostrata da parte degli USR e USP nel puntuale adempimento di rendere nota la situazione dei cessati al 26/01/2009, IUniScuola auspica la pubblicazione di un quadro di disponibilità complessiva in tutto il territorio nazionale attraverso i portali degli Uffici Scolastici Regionali e Provinciali.
Con l’occasione IUniScuola rivolge un appello chiedendo la collaborazione dei Dirigenti Scolastici, docenti, A.T.A. per una precisa definizione degli organici, agli eletti nei consigli d'Istituto ed alle famiglie.

Secondo IUniScuola il processo delle operazioni dell’anno scolastico 2009/2010 comincia infatti a gennaio e non dopo la chiusura delle attività didattiche (30 giugno)

La presente richiesta è da ritenere nulla da parte dei destinatari in indirizzo che nel frattempo hanno provveduto ad aggiornare la pubblicazione dei dati sui siti WEB.

Milano 2 febbraio 2009
Distinti saluti
Leonardo Donofrio
Presidente IUniScuola

martedì 3 febbraio 2009

MoGIV.Indetto il Bando Giovani Protagonisti

Il termine ultimo per la spedizione delle domande è lunedì 2 marzo 2009.


Il Dipartimento della Gioventù, attraverso il Fondo delle Politiche giovanili, indice un bando di concorso al fine di promuovere progetti volti a sostenere la creatività ed il protagonismo giovanile, a sviluppare la cultura del merito e dell’eccellenza tra le giovani generazioni ed a favorire la partecipazione attiva alla vita sociale, culturale ed economica della comunità.


Il bando propone diverse linee di attività, distinte per 4 Aree tematiche:
A. attività e azioni di promozione sociale;
B. attività culturali, artistiche e sportive;
C. attività di protezione ambientale e di tutela, promozione e valorizzazione del patrimonio culturale italiano;
D. attività ricreative, del tempo libero e del turismo.


Destinatari
I progetti devono essere rivolti a giovani italiani fino a 35 anni residenti sul territorio nazionale al momento dell’attuazione dei progetti medesimi oppure, solo ed esclusivamente per l’Area tematica D, possono anche essere rivolti a soggetti di età superiore a 35 anni purché appartenenti a categorie svantaggiate quali, esemplificativamente, soggetti diversamente abili o appartenenti alla terza età in condizioni di nullatenenza ovvero in situazioni di disagio, purché, sempre ed esclusivamente in quest’ultimo caso, siano attuati esclusivamente con l’impiego di giovani fino a 35 anni residenti sul territorio nazionale al momento dell’attuazione dei progetti medesimi


Ammontare del finanziamento
L’ammontare complessivo delle risorse destinate ai progetti di cui al presente avviso è di Euro 10.000.000,00 (diecimilioni/00) a valere sulle risorse assegnate al Fondo per le politiche giovanili di cui all’ art. 19, comma 2, della legge 4 agosto 2006, n. 248.
Ciascun progetto è finanziabile nella misura massima del 90% del suo costo complessivo e comunque non oltre il limite di euro 250.000,00 (duecentocinquantamila/00) IVA inclusa.


Termine di presentazione domande
Le domande devono essere presentate entro 45 giorni dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

Di seguito tutti gli allegati con le specifiche del bando:
Bando Giovani Protagonisti
Decreto di approvazione Bando Giovani Protagonisti
All. 1 - Domanda di Finanziamento
All. 2 - Formulario
All. 3 - Dichiarazione
All. 4 - Preventivo economico

IMPORTANTE. Tutti i progetti inviati a partire dal 3 marzo 2009 saranno considerati inammissibili
Per informazioni:www.gioventu.it
oppure MoGIV(Movimento Giovani Inoccupati Visibili)info 346 6872531

giovedì 29 gennaio 2009

Leggerezza delle Chiesa sulla questione ebraica

Rottura delle relazioni tra il Gran Rabbinato di Israele e il Vaticano
di Alessandro Litta Modignani



Il nuovo capitolo della disputa fra mondo ebraico e Vaticano è importante non tanto sotto il profilo religioso – che pure ha una sua rilevanza - quanto per le conseguenze, tutte politiche, della questione. Da un lato persiste il problema, mai completamente risolto, del rapporto fra la Chiesa e il nazismo; da un altro lato, la questione della difesa di Israele dalla minaccia di distruzione da parte araba e islamica.


Che esista, da sempre, un antisemitismo di matrice cristiana, è fuori discussione. Che la Chiesa cattolica ci abbia davvero e definitivamente i conti, invece, è tutt’altro che pacifico. La re-introduzione della Messa in latino, con tanto di preghiera per la conversione dei Giudei; la beatificazione di Papa Pio XII, le cui corresponsabilità con il regime nazista sono state pesantissime; da ultimo la revoca della scomunica ai vescovi lefevriani, fra i quali uno sfacciatamente negazionista: sono tutti gesti apparsi al mondo ebraico come prove evidenti, al limite della provocazione, della volontà vaticana di non voler “pagare dazio” per l’odio antisemita che pure continua a circolare nella cristianità. In altre parole, non è tanto sulla base delle dichiarazioni ufficiali, che si misurano le reali intenzioni della Chiesa cattolica, bensì sull’atteggiamento di sufficienza, per non dire di fastidio, con cui essa pretende di respingere le accuse mosse nei suoi confronti.

Anche la disinvoltura con la quale si è preteso di sorvolare sul caso Williamson, dicendo che le sue teorie non impegnano la Chiesa, è un particolare rivelatore. Infatti è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso e bene ha fatto il Rabbinato di Israele a rompere i rapporti con il Vaticano. Ora Benedetto XVI si trova in gravi difficoltà politiche. La sua immagine internazionale ha subito un duro colpo e le reiterate precisazioni non valgono a riparare il danno: la frittata è fatta. Il suo disegno politico di restaurazione tradizionalista e pre-conciliare subirà probabilmente una battuta d’arresto.

Sotto il profilo politico, le conseguenze della rottura potrebbero rivelarsi gravi. Infatti, mentre in Europa continua a scontrarsi con i pregiudizi cristiani, a poca distanza il popolo ebraico resta esposto a ben altri pericoli. Come ricordava ieri Davide Giacalone su queste pagine, la minaccia teologica non risulta precisamente equivalente a quella atomica, perchè Williamson non è Ahmadinejad. Sotto questo aspetto, se i governi occidentali sono colpevoli di lasciare solo Israele e di non impegnarsi abbastanza in sua difesa, come giudicare la politica della Chiesa cattolica ? Se l’Europa è ambigua, cosa dire del Vaticano ? Il comportamento delle gerarchie, in questa circostanza, risulta ancora più colpevole e deplorevole, perché contribuisce a isolare culturalmente e spiritualmente gli ebrei in Europa, mentre Israele è minacciato di distruzione. Dall’attuale disputa, l’opinione pubblica occidentale potrebbe uscire disorientata e ancora più ostile nei confronti dell’unica isola di democrazia di tutto il Medio oriente. In questo caso, ancora una volta, la cristianità si renderebbe responsabile di una grave ingiustizia verso gli ebrei. Questa è l’unica, vera e grande attualità politica della questione ebraica, questo il senso profondo della Giornata della Memoria. Le scuse e i distinguo dei Papi, riferiti al passato, suonano insinceri e servono a poco.

Alleanze difficili, Vaticano in affanno

Strategie in crisi di Alessandro Litta Modignani

Le gerarchie vaticane stanno attraversando un momento politico di forte affanno. La tela pazientemente tessuta sembra essersi improvvisamente e violentemente strappata. La strategia delle alleanze, prudentemente costruita, mostra di colpo tutte le sue ambiguità e i suoi limiti. Il processo di secolarizzazione delle società occidentali si appresta forse a conoscere una nuova fase di forte accelerazione
.

Lo scorso anno, due erano state le tappe fondamentali del disegno vaticano sulla scena internazionale: i viaggi del Papa in Usa ad aprile e in Francia a settembre. Nel primo, Benedetto XVI aveva parlato di “religione non solo tollerata, ma valorizzata come fondamento della società”; nel secondo, aveva accennato alla “laicità positiva” della politica francese, presumibilmente contrapposta alla laicità negativa di altri governi europei.

Oggi entrambi questi tentativi si rivelano infruttuosi e, prima ancora di essere costruito, l’edificio politico già crolla come un castello di carte. All’Onu la Francia presenta, a nome dell’intera Ue, una mozione per la depenalizzazione universale dell’omosessualità, costringendo il Vaticano a schierarsi con i paesi che puniscono questa attitudine con la pena di morte. Un danno politico e d’immagine di proporzioni enormi. Ancor più pesanti le conseguenze dell’elezione di Obama. Il neo-presidente ha annunciato da subito lo sblocco dei fondi alla ricerca sulle cellule staminali embrionali, successivamente il sostegno alle organizzazioni che aiutano la pianificazione delle nascite, aborto compreso. Nell’opinione pubblica americana sembra definitivamente prevalere la tendenza “pro choice”, rispetto alla linea “pro life” dei movimenti tradizionalisti.

Sul piano teologico, le cose vanno anche peggio. L’annuncio della revoca della scomunica ai vescovi lefevriani, che avrebbe dovuto rappresentare un successo del disegno restauratore e pre-conciliare di Ratzinger, è stata subito offuscata dalla notizia che fra costoro vi è anche Richard Williamson, negazionista antisemita. “Le sue posizioni personali non impegnano la Chiesa” ha balbettato padre Lombardi nel tentativo di parare il colpo, quando il danno era ormai irreparabile. Dopo la questione della messa in latino, con tanto di preghiera per la conversione degli ebrei, il dialogo con questi ultimi diventa ora difficilissimo, e non solo in Italia

Anche nel nostro paese, dove il Vaticano si era trincerato per rinserrare i ranghi, l’egemonia della Chiesa presenta segni di crisi. Nonostante gli ostruzionismi di Eugenia Roccella a destra e di Paola Binetti a sinistra, è possibile che fra pochi giorni - in Friuli, in Lombardia o in Piemonte poco importa – “sia fatta la volontà di Eluana”, sconfiggendo quella cultura della sofferenza che da sempre è il terreno di coltura del potere sacerdotale. L’introduzione della pillola abortiva Ru 486 nel sistema sanitario nazionale, sulla base della normativa europea, si annuncia come la prossima tappa di questo calvario . E non ci si illuda: il capo del governo, “eticamente anarchico” e attento come nessun altro ai sondaggi d’opinione, continuerà tranquillamente a fare il pesce in barile.

Per quanto le gerarchie vaticane si ostinino a battere con insistenza sul tasto “rewind”, il nastro della Storia non si riavvolge e il processo di secolarizzazione della società occidentale continua inesorabilmente il suo corso

mercoledì 21 gennaio 2009

IUniScuola.Dare nuovo impulso alla "innovazione sociale"

DIRITTI DEI CITTADINI - ITALIANI/EUROPEI - L'INNOVAZIONE SOCIALE AL CENTRO DELL'AGENDA DELLA COMMISSIONE UE- INCONTRO BARROSO (PRES.)/ESPERTI IN INNOVAZIONE SOCIALE


Dare nuovo impulso alla "innovazione sociale": questo il tema al centro dell'incontro del Presidente della Commissione UE Barroso con un gruppo di "esperti" in materia di innovazione sociale (presente per l'Italia Andrea Muccioli della Comunità di San Patrignano), nonché delle istituzioni e sindacati, a Bruxelles, al quale hanno preso parte anche i commissari Danuta Hübner (Politiche regionali) e Vladimir Špidla (Affari sociali, Occupazione, Pari Opportunità).

L'iniziativa ha fatto seguito ad un seminario sull' innovazione sociale organizzato dall'Ufficio di presidenza dei Consiglieri per le politiche europee (BEPA).

La riunione ha avuto l'obiettivo di discutere le modalità per offrire una maggiore attenzione all'innovazione sociale nella nuova agenda sociale, per la quale la Commissione Barroso ha presentato un 'Europa sociale al centro della politica.
La nuova agenda sociale, lanciata dalla Commissione Barroso, il 2 luglio 2008, riflette, d'altra parte, un nuovo impegno per l'Europa sociale. Essa si basa su un approccio integrato che combina diverse politiche.
L'agenda è stata progettata per dare agli europei i mezzi per far fronte alle realtà in rapida evoluzione - dalla forma di globalizzazione, il progresso tecnologico, l'invecchiamento della società - e fornire assistenza a coloro che hanno difficoltà ad adattarsi a questi cambiamenti.

Nel corso dell'incontro il presidente Barroso ha dichiarato: "La crisi finanziaria ed economica ha accresciuto l'importanza della creatività e dell'innovazione in generale ed, in particolare, delll'innovazione sociale, come fattori di crescita sostenibile, creazione di posti di lavoro e rafforzamento della competitività. Ciò porta alla necessità di dare un contributo in termini di riflessione per promuovere l'innovazione sociale a tutti i livelli, a beneficio dei nostri cittadini e delle nostre società".

Per "innovazione sociale" si intende la progettazione e realizzazione di risposte ai bisogni sociali. E, pertanto, l'innovazione sociale copre un'ampia gamma di settori, che vanno da nuovi modelli di tutela sociale alle reti basate su tecnologie web, alle cure sanitarie da effettuare nelle case, alle nuove modalità di trasporto sostenibile.
Può contribuire a migliorare i modelli di assistenza per gli anziani, la riduzione delle emissioni di carbonio attraverso un adeguamento delle abitudini di lavoro e di viaggio od offrire un supporto migliore ai giovani nella transizione verso l'età adulta.

L'Europa - è stato detto - ha una grande tradizione in termini di innovazione sociale. La società civile europea è molto sviluppata e ricca di imprese sociali.

E nel corso della riunione sono stati sottolineati diversi esempi di innovazione sociale: dalla creazione di un 'iniziativa di partnership locali per far rientrare nella vita della comunità i socialmente esclusi, i senza tetto, i detenuti in uscita carcere o giovani che lasciano l'orfanotrofio. Un'altra iniziativa europea che coinvolge le autorità locali, imprese e associazioni di categoria per aiutare i giovani adulti non qualificativerso il percorso di apprendimento e di lavoro. Una comunità che accoglie e assiste le persone socialmente emarginati e tossicodipendenti del pendio.

La Commissione proseguirà nel sostegno all'innovazione sociale attraverso vari programmi tra cui i fondi strutturali, e incoraggerà la creazione di reti per la riflessione e lo scambio di buone pratiche.(20/01/2009-ITL/ITNET)