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domenica 18 ottobre 2015

COMUNE DI MATERA, SINTESI DEL CONSIGLIO COMUNALE APERTO

“Appuntamenti come quello di oggi, con la seduta del consiglio comunale aperto, devono diventare seminari di proposte”. Così, oggi, il sindaco di Matera Raffaello De Ruggieri, ha iniziato il suo intervento durante la seduta dell’assemblea consiliare al cine teatro Duni ad un anno dalla vittoria della città nella corsa a Capitale europea della cultura nel 2019, alla presenza del presidente della Regione, Marcello Pittella. Il presidente del consiglio comunale ha sottolineato nel suo ringraziamento anche i numerosi studenti e scolari intervenuti con i loro insegnanti. Il consiglio ha osservato un minuto di silenzio in memoria di Davide Belgrano e Giuseppe Nicola Lasaponara, i due studenti dell’istituto Olivetti di Matera, morti l’8 ottobre scorso in un tragico incidente durante un volo in mongolfiera. Per tributare onore ai due giovani il sindaco ha annunciato che il Parco di Serra Rifusa si chiamerà “Parco degli angeli” in ricordo delle due vittime dell’incidente fatale. Entrando nel merito dell’ordine del giorno monotematico sui primi 12 mesi trascorsi dalla vittoria della città, De Ruggieri ha poi tenuto un lungo intervento concluso con una standing ovation del pubblico tra cui erano presenti parlamentari lucani, consiglieri regionali, sindaci lucani e pugliesi, esponenti delle forze dell’Ordine, dell’associazionismo e delle scuole cittadine. “Stiamo costruendo – ha spiegato – contatti istituzionali con i Governi nazionale e regionale, rapporti che si trasformino in alleanze consapevoli e convinte. Questa, per noi, è un’occasione epocale che coinvolgerà non soltanto le nostre comunità ma l’intero Paese. Alla Regione e alle strutture che si occupano di sviluppo nelle filiere di Governo nazionale, ci lega un rapporto ombelicale. Matera ha conquistato un potere contrattuale che cercheremo di attivare attraverso un rapporto diretto con l’Unione europea – ha aggiunto, annunciando – Il 5 novembre prossimo il commissario europeo per le Politiche regionali, Corina Cretu, sarà in città avviando da qui un percorso di contatti”. Ricordando ciò che accadde un anno fa, il sindaco ha chiarito: “Ora è il momento di entrare nelle viscere delle questioni e per questo mi chiedo: come si diventa città europea se è ancora difficile il suo accesso senza ferrovie né strade? Come si fa a reggere all’urto dei visitatori con una struttura comunale inadeguata? Come si rende la città attrattiva se abbiamo il cappio del Patto di stabilità? Un nodo scorsoio che impedisce di trasformare Matera in una città dinamica e completa in cui è comodo vivere. Bisogna attivare un processo di riferimento con la città antica, rifinanziando la legge 771 che fu un prodotto comunitario prima che nazionale. Servono investimenti in questa città dove diventi utile produrre con Zone economiche speciali dove il vantaggio fiscale viene concentrato su innovazione e high tech. Matera deve diventare – ha proseguito il sindaco – massa critica, città che rappresenta un intero Paese”. Riferendosi, poi, alla legge di Stabilità, De Ruggieri ha proseguito: “E’ in atto la discussione sulla finanziaria. Se non ci dovessero essere fornite le deroghe necessarie, come porteremo avanti un progetto così ambizioso? Né si può trascurare la necessità di rafforzare l’azienda comunale con strutture interne capaci di gestire e capitalizzare la vittoria; servono traiettorie normative confermate anche da precedenti giurisprudenziali che confortano la nostra richiesta, quella di una città dignitosa che ha raggiunto da sola questo risultato. Penso, dunque, a Milano con Expo 2015 ha ottenuto deroghe per le assunzioni, Roma per il prossimo Giubileo che ha avuto determine e delibere del Consiglio dei ministri e Lampedusa che travolta dalla presenza degli immigrati aveva bisogno di costruire servizi, strade e strutture di ospitalità tutte legate alla deroga del Patto di stabilità”. L’intervento del sindaco si è poi soffermato sulle infrastrutture chiarendo che “Entro il 2018 sarà completato il percorso ferroviario che da Matera condurrà a Bari in 50 minuti. Credo, inoltre, sia necessario realizzare il primo tassello della trasversale Bari-Pollino. La Ferrandina-Matera-Gioia del Colle non è un mio capriccio ma una necessità territoriale. Matera ha un collegamento con l’autostrada a 28km, non possiamo ignorarlo. Dobbiamo tracciare il nostro percorso sulla visione di solidarietà meridionale. C’è in ballo un grande progetto che richiede apporti progettuali, finanziari, gestionali e di rendicontazione dei finanziamento europei in un circolo complessivo di alleanze e rapporti che faranno di Matera un polo pensante e operativo. Non abbiamo bisogno di commissari, perché dalla nostra parte c’è l’onestà”. Sulla Fondazione Matera-Basilicata 2019, il sindaco ha chiarito: “Con il direttore Paolo Verri, che ha avuto un momento di riflessione, ci sarà continuità di lavoro, in un rinvigorito spirito di trasparenza e lealtà”, passaggio confermato anche dallo stesso Verri collegato via Skype con l’assemblea per qualche minuto. Il direttore della Fondazione Matera-Basilicata 2019 ha subito ricordato i due ragazzi scomparsi l’8 ottobre con cui si trovava quella mattina prima della partenza, soffermandosi poi sulla sua decisione, al centro delle cronache di questi giorni. “Si è fatto un po' troppo clamore sul mio nome in questi giorni; ora ci tocca soprattutto lavorare – ha detto - Abbiamo fiducia di poter lavorare in assoluta autonomia come in passato, con la stessa dedizione senza guardare a destra, sinistra o al centro ma solo verso i risultati per i nostri giovani e gli insegnanti con cui abbiamo lavorato in modo straordinario e assicurandogli che loro saranno il cuore di questo lavoro. Adesso bisogna solo smettere di parlare e lavorare duramente come abbiamo fatto in passato”. Nel corso della seduta è intervenuto anche il capogruppo del Pd, Salvatore Adduce che ha ripercorso ciò che era accaduto un anno fa, quando la città vinse mentre era alla guida dell’amministrazione comunale, ricordando inoltre l’incontro avuto con la commissione il giorno prima della decisione. “La scelta di firmare l’accordo di programma fra Comune e Regione per 30 milioni, a pochi giorni dalla costituzione della Fondazione e dalla presentazione del dossier fu valutata come assunzione di responsabilità – e ha aggiunto – come uno degli atti più importanti che hanno contribuito alla nostra vittoria. Questa giornata deve essere un momento in cui ricordare gli elementi-cardine di questo grande successo”. Adduce ha poi sottolineato il ruolo svolto da iniziative coma Materadio, il progetto Coderdojo e Italia 2019 oltre a premi letterari e festival che si sono svolti in città. “Abbiamo lavorato pensando al futuro, elaborando un progetto politico nel momento in cui più bassa era la fortuna della politica”. E’ intervenuta anche il consigliere Rossella Rubino che ha sostenuto: “Il 17 ottobre dello scorso anno, Matera fu scoperta grazie alla sua vittoria come era accaduto con l’America nel 1492. Tutti siamo stati caparbi a raggiungere questo risultato che appartiene a tutta la città e che dovrà essere custodito e valorizzato”, Nel suo intervento il consigliere ha sottolineato inoltre il ruolo svolto dagli ex sindaci Salvatore Adduce e Emilio Nicola Buccico. La seduta è proseguita con gli interventi degli onorevoli Cosimo Latronico, Maria Antezza, di Gianpiero Perri direttore dell’Apt lucana, di Pio Acito disaster manager e di alcuni sindaci tra cui Pisticci e Altamura. La parola è stata data anche ad alcuni cittadini che si sono soffermati sui problemi ambientali della città, sul caso della ricostruzione dell’ex scuola di via Bramante e su altre emergenze della città. Particolarmente suggestivo, poi l’intervento di quattro alunni della scuola Padre Minozzi di Matera che, rivolgendosi al sindaco, gli hanno chiesto il significato di questo riconoscimento assegnato alla città e di poter ottenere strumenti digitali per le loro scuole. FONTE AGR

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