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lunedì 15 febbraio 2010

Riforma Scuola Gelmini: IUniScuola, in Basilicata si prepara il «ricorso»


«Circa 700 tra docenti e personale Ata messo fuori dalle aule e dagli istituti scolastici»

«AUTILIO ANNUNCIA OPPOSIZIONE»

“Di epocale la riforma della scuola superiore approvata oggi dal Consiglio dei ministri ha sicuramente due cose: l'atto di forza nei confronti delle Regioni rifiutando ogni confronto preventivo e annullando competenze e funzioni in materia di diritto allo studio, senza affrontare gli aspetti riferiti alla riforma del Titolo V della Costituzione, e il forte ridimensionamento dell'offerta formativa e culturale per i nostri ragazzi”.
E' il commento dell'assessore regionale alla Formazione-Lavoro-Cultura Antonio Autilio che ha ricordato la lunga paralisi del Tavolo istitituzionale imposto dall'atteggiamento del Ministro Gelmini di rifiuto del confronto.
“Intanto – aggiunge – a prevalere è ancora una volta la linea dei tagli della spesa per l'istruzione sostenuta dal Ministro Tremonti come se la formazione dei giovani fosse uno “spreco”, operando attraverso la penalizzazione dei saperi tecnico-scientifici e tagliando le ore di laboratorio negli istituti professionali. Le misure decise inoltre sono destinate ad accentuare la separatezza tra i diversi corsi di studio, producendo nei fatti una divisione sociale grave e inaccettabile tra i giovani sulla base delle condizioni sociali e culturali di partenza. Ci sono ancora due gravi rischi: la grande differenza di programmi proposti dai diversi percorsi formativi sin dal primo biennio finirà per favorire la dispersione scolastica che vede da tempo le Regioni in prima linea per contrastare il fenomeno; studenti e docenti delle classi vittime dei tagli non avranno più alcuna certezza rispetto ai percorsi didattici che hanno intrapreso".
“Temiamo anche ripercussioni dirette sulla professionalità del personale che uscirà svilita con tantissimi insegnanti e Ata che saranno presto licenziati scaricando come è già successo in questo anno scolastico sulle Regioni il peso sociale dei precari. Non va infatti sottovalutato che senza le nostre risorse in Basilicata circa 700 tra docenti e personale Ata messo fuori dalle aule e dagli istituti scolastici non avrebbe alcuna possibilità di riprendere la propria attività”.
L'assessore Autilio annuncia infine “dura opposizione da parte del coordinamento degli assessori regionali alla Cultura per rigettare l'impostazione del Governo”.
comunicato ripreso dal BLOG di antonioautilio.blogspot.com/
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